Variati gli scaglioni e aliquote Irpef

NEWS - Lunedì 15 Gennaio 2024

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“I celibi dovrebbero essere tassati in modo più pesante degli uomini sposati. Non è giusto che alcuni uomini siano più felici di altri.” (Oscar Wilde)

Oggi dobbiamo purtroppo dedicarci ai numeri…

Con il Decreto Legislativo n.216 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 30 dicembre 2023, quando ci si stava preparando ai festeggiamenti di fine anno, sono state emanate importanti modifiche agli scaglioni e alle aliquote Irpef.

Fino all’anno scorso avevamo 4 aliquote percentuali, da applicarsi a quattro scaglioni crescenti di imponibile fiscale: fino a 15.000€ avevamo il 23%, fino a 28.000€ il 25%, fino a 50.000€ il 35% e sopra i 50.000€ il 43%.

Quest’anno invece il secondo scaglione viene accorpato al primo, facendo di fatto scomparire la fascia del 25%; gli altri scaglioni rimangono uguali.

In pratica fino a 28.000€ si applicherà lo scaglione del 23%, fino a 50.000€ quello del 35% e sopra i 50.000€ quello del 43%.

Questo significa che beneficeranno di uno sconto Irpef del 2% tutti i lavoratori con un reddito superiore a 15.000€; e più specificatamente chiunque ha un reddito sopra i 28.000€ godrà di uno sconto di 260€ annui.

Non è l’unica novità fiscale introdotta, per il 2024 infatti i lavoratori con un reddito inferiore a 15.000€ godranno di una detrazione (leggasi sconto) sull’Irpef di 1.955€, rispetto ai 1.880€ previsti per l’anno scorso.

La conseguenza diretta è che saranno totalmente esenti dal versamento di imposte i lavoratori con un reddito annuo lordo fino a 8.500€ (l’anno scorso erano 8.145€).

Ricordiamo comunque che la detrazione annua non può essere inferiore a 690€ per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato ed a 1.380€ per quelli a tempo determinato.

Rimangono invece invariate le detrazioni per chi ha un reddito complessivo fiscale annuo fino a 28.000€ e chi ha un reddito fino a 50.000€ calcolabile tramite specifiche formule matematiche,

Anche le detrazioni per figli e familiari a carico rimangono invariate (ricordiamo che un famigliare è a carico se percepisce un reddito annuo non superiore a 2.840,51€ elevato a 4.000€ per i figli di età non superiore a 24 anni.

Viene anche confermato il Trattamento Integrativo TIR pari a 1.200€ annui per i lavoratori con un reddito imponibile fino a 15.000€.

Attenzione però, il Trattamento Integrativo fino all’anno scorso spettava se l’imposta lorda era superiore alla detrazione fiscale fissata in 1.880€, quest’anno la detrazione è stata innalzata a 1.950€ ma il valore di riferimento rimane 1.880€.

L’argomento è stato qui trattato volutamente in modo sintetico e semplificato ad uso esclusivo dei clienti dello studio, di conseguenza, non costituisce un parere giuridico né può in alcun modo considerarsi come sostitutivo di una consulenza specifica.


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